sabato 6 dicembre 2014

MODA & MODI

Glamour sì, ma contenitivo





La sola definizione evoca subito l'immagine di gambe gonfie e nodose e di negozi sanitari per donne e uomini nella quarta età o future mamme alle prese con gli aspetti più spiacevoli della gravidanza. Fino a qualche stagione fa - stagione della moda, ovvero un lasso di tempo straordinariamente breve - calze e calzettoni a compressione graduata o "contenitivi", parevano avere un unico target: clienti con problemi circolatori, a rischio trombosi. Color brodo o scuri, spessi e opachi, di cotone o nylon, si associavano all'idea di qualcosa di malato da tenere sotto controllo o di potenzialmente letale da prevenire. Insomma, un accessorio al quale per definizione sembrava negata ogni oncia di seduttività.
E invece. Sono state, tra le prime, le professioniste della moda a "scoprirli" e "sdoganarli", costrette a frequenti viaggi da un continente all'altro e a quei gonfiori dovuti alla prolungata sedentarietà che impedivano di infilarsi in gonna e stiletto appena atterrate a destinazione.
Una ricerca in rete ha presto rivelato che, mentre le fashion week si succedevano frenetiche, anche calze e calzettoni elastici non restavano immobili e immutabili. Ecco la tedesca Item m6 (www.item-m6.com), che combina tecnologia e materiali utilizzati nell'abbigliamento sportivo, come fibre di poliammide ed elastane, con una vasta selezione di modelli, colori, misure. Lo slogan è confortevolezza e moda, salute e design, un mix che si sviluppa in un'intera collezione di calzettini e calzettoni, leggings e autoreggenti, fino a una sorta di super collant che arriva a sfiorare il reggiseno, appiattendo la pancia e modellando i glutei. Il tutto presentato on-line con un taglio più sexy che sanitario. Anche l’americana Vim & Vigr, (vimvigr.com) specializzata in calze mediche, impiega oggi designer che hanno lavorato da Ralph Lauren o Tommy Hilfinger, lanciando nella home page il binomio perfetto: therapeutic and stylish.
I calzetti Item m6 sono saliti di recente in passerella a Londra, nella collezione proposta da Mark Fast, il designer inglese che ha cominciato la carriera a Trieste. Ma anche brand più noti al grande pubblico hanno presentato calzettoni al ginocchio in pizzo, pelle o stampati, da portare con sandali e maxi-zeppe. Per l’aereo e i viaggi lunghi da sedute, sono un’alternativa piacevole e dilettevole. Nel contesto urbano, oltre che i polpacci dobbiamo ancora abituarci l’occhio.
twitter@boria_a


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